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Calata Ovest partner del Festival della Parola porta a Chiavari lo spettacolo “Io, Emanuela” per la Summer edition 2019

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Non solo un approdo turistico ma un interlocutore propositivo per il territorio. E’ quanto intende essere Calata Ovest, secondo il modus operandi del gruppo “Marinedi” (prima rete in Italia con tredici Marine attive) al quale “Marina di Chiavari” appartiene. E proprio in quest’ottica “Calata Ovest” ha deciso di essere partner del “Festival della Parola”, manifestazione di punta in ambito culturale della Città dei Portici e porterà a Chiavari, il prossimo 17 luglio, per la 2° Summer Edition del festival, lo spettacolo teatrale “Io, Emanuela”. Lo spettacolo è tratto dal libro: “Io, Emanuela agente della scorta di Paolo Borsellino” scritto da Annalisa Strada (scrittrice bresciana vincitrice del premio Andersen 2014) edito nel marzo 2016 da Einaudi Ragazzi.

Lo spettacolo, patrocinato dal Centro Paolo e Rita Borsellino, è prodotto dall’associazione culturale “Progetti e Regie” ed è diretto dalla regista Sara Poli che spiega: <L’autrice del libro ha scelto di raccontare in prima persona la storia di Emanuela Loi, giovane poliziotta di origini sarde, che perse la vita a soli 24 anni nell’attentato al giudice Borsellino e alla sua scorta. Il testo ci accompagna nella vita fatta di speranza, di gioia di vivere, di lealtà, di senso del dovere, di piccole e grandi scelte che Emanuela fece nella sua breve esistenza e sfiora senza retorica anche gli eventi della nostra storia più recente: gli omicidi di mafia, il Maxiprocesso di Palermo, la lotta tra i servitori dello Stato e quella che ormai è conosciuta come Cosa Nostra. “Progetti e Regie” ha deciso di dare corpo e voce a questa giovane poliziotta per ricordare, con un piccolo gesto, tutti quei cittadini che ancora oggi lottano quotidianamente in nome di valori fondamentali che sono alla base del nostro vivere civile e democratico>.

<Siamo felici di poter collaborare a questo importante festival – dichiara Eugenio Michelino, Ceo di “Marina di Chiavari” – e abbiamo deciso di farlo proponendo un appuntamento significativo, dalla profonda valenza civile. Riteniamo che il connubio fra l’incantevole location del porticciolo e la rilevanza sociale dei temi trattati dal monologo messo in scena da “Progetti e Regie”, possa costituire un’occasione davvero di qualità. Vorremmo coinvolgere soprattutto i ragazzi e cercheremo di farlo anche attraverso gli istituti scolastici del territorio, con i quali abbiamo già avviato un dialogo costruttivo, poiché riteniamo fondamentale sensibilizzare le generazioni più giovani su tematiche delicate e basilari come la legalità e la lotta alle mafie. Emanuela Loi quando venne uccisa aveva soltanto ventiquattro anni e dando voce alla sua storia vorremmo fare in modo che il suo sacrificio non sia stato vano>.